Secondo la definizione scritta dalla Direttiva del Consiglio 89/107/CEE un
additivo alimentare è:
“Qualsiasi sostanza che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari
nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio,
trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere
che diventi un componente di tali alimenti.”
Gli additivi naturali o artificiali sono costituenti di molti prodotti
alimentari industriali. Questi prodotti per lo più chimici, cosiddetti “estetici”
che non hanno nessun valore nutrizionale, ad esempio colorano di rosso la carne,
i salumi, con i nitriti e i nitrati, che sotto la luce fluorescente del bancone
frigo, li fa apparire rossi come se la carne fosse stata macellata da pochi
giorni.
Altro uso di questi prodotti ossia i nitriti e i nitrati è che sono
pericolosi per la salute perché sono, ad alte dosi, cancerogeni.
Gli additivi inoltre, hanno la funzione di prolungare la data di
scadenza, a volte anche di mascherare
con inganno alcuni ingredienti di alto valore nutritivo con materiale piuttosto
scadente.
Eclatante il caso di alcune insalate di mare, vendute in vaschetta
nel banco frigo di alcune GDO (grosse catene della grande distribuzione dei super e ipermercati) dove spesso presentano in
una insalata di mare, un gambero o una mazzancolla, che è un” Transgender”
ovvero non ha nessuna parentela sia con i gamberetti e sia con una mazzancolla. E' frutto di una alchimia magica.
Il pesce è
realizzato da scarti di merluzzo, fasciato con delle strisce rosse, colorate con una dose
abbondante di addensante, strisce che facilmente si staccano, cosa che nel gambero o nella
mazzancolla non avviene perché la fascia è integrata con la parte bianca dell’animale chimicamente. Si tratta di un addensante della classe E 432 e successivi E 433 ecc. Il costituente è un composto chimico il polisorbato (20,40,60,65) sono i tipi, confezionato come se fosse un Gambero. Stessa
cosa avviene col Sushy dove viene utilizzato un pesce di scarsa qualità. Se
provate a staccare dallo pseudo gambero la striscia rossa si stacca facilmente. Oltre al reato di truffa al consumatore, se viene citata la presenza del
gambero, la cosa più eclatante sono gli additivi che sono sotto indagine per la
loro pericolosità, assuefazione e sospetta cancerogenità. Tra gli additivi
alimentari, che sono diversi vediamo quali sono e a cosa servono
1) Emulsionanti
servono ad unire ingredienti che non sono mescolabili tra di loro si trovano
nel cioccolato e anche nel latte.
2)
Addensanti
si trovano nelle carni scatola nei budini nello yougurt, nelle salse hanno l'effetto di aumentare la viscosità
di un prodotto (GELATINOSO, COLLOSO)
3)Stabilizzanti
permettono il mantenimento dello Stato fisico chimico di un alimento come ad
esempio il gelato confezionato
4)Gelificanti;
Formano un gel che dà consistenza all’alimento ad esempio è la gelatina
alimentare
5)Edulcoranti
o dolcificanti, sono sostanze utilizzate per addolcire i cibi le bevande ed
altri prodotti alimentari generalmente vengono utilizzati come alternative allo
zucchero in particolare per ridurre l’apporto calorico per le persone come i
diabetici. Gli edulcoranti possono essere naturali o chimici sintetici e hanno
un potere dolcificante molto più dello zucchero.
Grande attenzione bisogna
utilizzare soprattutto per i dolcificanti sintetici come l’aspartame, il sucralosio,
la saccarina e il ciclammato ,che con potenziali associazioni inducono l’insorgenza dei tumori negli animali, per cui è preferibile non utilizzarli
mai o al limite saltuariamente. Quando parliamo di cibi ultra ultra-processati, pensiamo a cibi come gli hamburger,
Wrustel, cibi ipercalorici che sono tipici della cultura alimentare delle grandi
catene di fast food americane e non solo.
La domanda nasce spontanea ma quali
sono i tipi i cibi ultra processati ? Sono tutti quei cibi che hanno subito
diversi processi di trasformazione industriale partendo da un cibo base, questi
processi industriali modificano completamente il cibo di partenza. Molti
vengono modificati nella struttura fino a cambiarli completamente.
Rientrano nell’elenco di questi prodotti, falsamente salutari, le
merendine, le patatine fritte, le caramelle gommose,i cioccolatini industriali, biscotti
e dolci industriali, le bevande zuccherate ed energetiche, molti prodotti da
fast food, pesce e carne trasformati come i wurstel, le polpette, i bastoncini
di pesce, le salse e i condimenti industriali, la maionese, le zuppe, le salse,
minestrine e risotti pronti, le pizze surgelate, le creme spalmabili eccetera.
Da attenzionare sono anche gli omogenizzati
per cui avviso le neomamme di leggere le etichette se ci sono addensanti,perchè i
danni che compiono nei bimbi in fase di accrescimento e le malattie che ne scaturiscono
a livello immunologico sono gravi e di questo ne parlerò in seguito.
Ricapitolando quindi, meno ingredienti ci
sono in un cibo industriale più salutare è il cibo. Il cibo fresco, la frutta
sono senza additivi quindi salutari.
Scrivendo questo articolo, ho fatto un
viaggio a ritroso nella mente, un remake del film “Ritorno al Futuro”
riadattandolo col “Ritorno al Passato” di quando da bambino c’era una
fratellanza tra bambini sul tipo di merendina da consumare, c’era una
uguaglianza “sociale” nel comportamento alimentare.
Una fetta di pane
(fatto in casa dalla mamma) con una “croce di olio extravergine di oliva”
cultivar coratina, questa era la base, le aggiunte "speciali" del tipo una spremuta di un paio di
pomodorini "appesi" (si facevano delle corone di pomodorini raccolti in estate e si apppendevano in alto sopra la porta o portone di ingresso delle case e si consumavano d'inverno) , oppure un extra condimento sulla fetta di pane tagliata da una
estremità e scavata all’interno togliendo la mollica, riempita di cime di rapa stufate e benedetta
da una croce di olio; in alternativa per i più furbi la solita fetta di pane
con croce d’olio e un pizzico di zucchero, facsimile delle moderne brioches, cornetti
con la differenza che quest’ultimi sono cibo “spazzatura..”
Vi posso garantire che di questa gioventù, nessuno di noi abbia mai sofferto di problemi immunologici a livello
intestinale e quindi passibili di esaminare la eventuale presenza di malattie a
carico dell’intestino (Morbo di Crohn).
Come facciamo a distinguere se un cibo è
Ultraprocessato o processato?
Non si tratta di intraprendere una causa
giudiziaria ma basta imparare a riconoscere alcuni segni. Gli alimenti
processati sono semplici nel senso che sono costituiti generalmente da pochi
ingredienti, aggiungendo sale olio, o zuccheri o altri ingredienti come burro o
miele ad alimenti freschi come sono presenti in natura, oppure legumi, carote e
di questi ricordiamo frutta, verdure e legumi in scatola, formaggi, pane, pesce
in scatola bevande alcoliche come vino e birra.
I cibi ultra processati a
differenza di quelli processati hanno in più additivi siglati con la lettera E
seguita da un numero di tre cifre tipo E432 e successivi. Ci sono molti studi che evidenziano la
nocività legata ai cibi ultra processati. I più recenti hanno messo in evidenza
che c'è un rischio notevole di malattie che sono collegate a disfunzioni del
sistema immunitario ovvero malattie come la colite ulcerosa, la celiachia, il morbo di Crohn, la colite ischemica, il lupus, il diabete di tipo 1 e addirittura
la sclerosi multipla.
Come mai si hanno queste malattie?
Il motivo è perché viene alterato il
microbiota intestinale che è una pellicola di batteri buoni, bravi e generosi
che vengono distrutti da questi coloranti tra cui uno pericolosissimo che si
chiama biossido di titanio per cui la mucosa intestinale perde lo strato
isolante per il passaggio delle scorie che finiscono quindi a contatto con le cellule sottostanti adibite all'assorbimento, innescando
una elevata risposta di tipo infiammatorio e non solo.
Se il consumatore impara a non utilizzare cibi ultra processati, segnala a chi li produce di non gradire il prodotto che magicamente scompare dagli scaffali nella speranza che non inventano schifezze peggiori